Whistleblowing
Tutte le segnalazioni sono tracciate tramite un sistema di protocolli che garantisce l’immodificabilità delle segnalazioni ricevute e delle riposte inviate dal gestore. www.whistleblowing.dev
Per il Segnalatore
Il processo di segnalazione è estremamente semplificato ed è accessibile da smartphone, tablet o computer senza la necessità di installare nessun software.
Per il Gestore
Il gestore ha a disposizione una Dashboard per monitorare in tempo reale le segnalazioni ricevute e da gestire per tutte le sue aziende che sono ospitate sul nostro portale con un unico accesso.
In questo quadro è evidente che occorre una specifica tutela del whistleblower — pubblico, ma anche privato — che segnali comportamenti illeciti dell’organizzazione per la quale lavora. La piattaforma nasce attorno a questo principio: raccoglie il minimo indispensabile, mantiene l’accesso alle segnalazioni esclusivamente riservato al segnalante e al gestore, e non espone al gestore l’identità di chi ha segnalato.
Chi è obbligato ad attivare un canale di whistleblowing
Dal 2023 il canale interno di segnalazione non è più una buona pratica: è un obbligo. Il D.Lgs. 24/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2019/1937, lo impone a:
- aziende private con più di 50 dipendenti in media nell’ultimo anno;
- organizzazioni dotate di Modello 231, indipendentemente dalle dimensioni;
- aziende che operano in settori sensibili, anche sotto i 50 dipendenti;
- tutte le pubbliche amministrazioni indicate dall’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 165/2001;
- società a controllo pubblico, concessionari di pubblico servizio ed enti pubblici economici.
La tutela non riguarda più soltanto il lavoratore dipendente. Si estende a stagisti, tirocinanti, collaboratori, facilitatori, azionisti e a chi ha funzioni di amministrazione, direzione o controllo. I termini per adeguarsi sono scaduti da tempo e dal 2025 ANAC ha intensificato i controlli sull’effettiva attivazione dei canali.
Come funziona per chi segnala
Ogni organizzazione riceve un indirizzo dedicato nella forma nomeazienda.whistleblowing.dev. Chi vuole segnalare vi accede da smartphone, tablet o computer: non deve installare nulla, non servono credenziali aziendali e non passa dalla rete dell’azienda.
Il modulo chiede un indirizzo email oppure un numero di cellulare, verificati con un codice OTP. Servono al sistema per due cose: impedire segnalazioni false o duplicate, e recapitare al segnalante gli aggiornamenti sulla pratica. Il gestore non li vede. Chi riceve la segnalazione legge il contenuto, non l’identità di chi l’ha inviata.
È la differenza tra una segnalazione riservata e una segnalazione realmente anonima — e qui è anonima.
Come funziona per chi gestisce le segnalazioni
Il gestore dispone di una dashboard che mostra in tempo reale le segnalazioni ricevute e quelle ancora da trattare. Chi segue più aziende o più sedi le vede tutte con un unico accesso.
Il sistema avvisa automaticamente gestore e segnalante a ogni nuova segnalazione e a ogni avanzamento, e invia promemoria quando si avvicinano i termini previsti dalla legge. È il punto in cui la gestione manuale, via email o via carta, fallisce più spesso: non perché manchi la volontà , ma perché le scadenze si perdono.
Sicurezza, riservatezza e tracciabilitÃ
La piattaforma è interamente in cloud e resta separata dai sistemi dell’azienda oggetto della segnalazione: chi potrebbe essere coinvolto non ha accesso all’infrastruttura che custodisce le prove. È una differenza sostanziale rispetto a una casella di posta interna o a un gestionale aziendale.
I dati sono cifrati e ospitati nei nostri datacenter in Italia, certificati TIER 4 e conformi al GDPR. Il software è stato sottoposto a Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA), come la normativa richiede.
Ogni segnalazione viene protocollata da un sistema che ne garantisce l’immodificabilità , insieme alle risposte inviate dal gestore: né le une né le altre possono essere alterate dopo l’invio. L’accesso al contenuto è riservato al segnalante e al gestore, e a nessun altro.
Manxx è certificata ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 e ISO/IEC 27018 per la sicurezza delle informazioni e la protezione dei dati personali in cloud.
Se non hai chi gestisce le segnalazioni
L’obbligo non è solo tecnologico: serve una figura che riceva le segnalazioni, le istruisca e risponda nei termini. Non tutte le organizzazioni ce l’hanno, e affidarla a chi potrebbe esserne oggetto non è una soluzione.
Manxx mette a disposizione i propri esperti per un servizio chiavi in mano: attivazione del canale, gestione delle segnalazioni e rispetto delle scadenze.
Domande frequenti
Quali aziende sono obbligate ad avere un canale di whistleblowing?
Una segnalazione può essere davvero anonima?
Chi può leggere le segnalazioni?
Serve installare un software o formare il personale?
Dove sono ospitati i dati?
Per quanto tempo vengono conservate le segnalazioni?
Cosa succede dopo l’invio di una segnalazione?
Si possono gestire più aziende o più sedi con un unico accesso?
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